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Chernobyl la serie tra realtà e fiction

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Chernobyl
Chernobyl tra realtà e fantasia

Chernobyl: 25 curiosità sulla serie tv che parla del disastro nucleare del 1986

jared harris stellan skarsgard chernobyl

Di seguito abbiamo raccolto una serie di curiosità che chiunque abbia iniziato la visione della serie tv o sia semplicemente curioso non potrà lasciarsi scappare!

ECCO TUTTE LE CURIOSITÀ SULLA SERIE TV HBO CHERNOBYL

chernobyl serie tv processo
Credits: HBO

LA CENTRALE NUCLEARE NON HA SMESSO DI FUNZIONARE DOPO L’ESPLOSIONE DEL REATTORE

1 – La serie tv Chernobyl è stata creata e scritta da Craig Mazin, laureato in psicologia alla prestigiosa università di Princeton, nello stato del New Jersey.

2 – Le riprese della serie tv sono durate per un totale di 16 settimane. Inizialmente si sono svolte in Lituania, in cui Fabijoniškės, un sobborgo di Vilnus, è stato usato per le riprese di Pryp”jat’. La cittadina conserva infatti ancora intatto il clima architettonico incontaminato dell’Unione Sovietica. In seguito la produzione si è spostata nel comune distrettuale di Ignalina. Qui una centrale nucleare – chiamata appunto “la sorella di Chernobyl” a causa della somiglianza estetica con quella di Chernobyl – è stata usata per le riprese del reattore RBMK. Scene minori sono infine state girate in Ucraina, a Kiev.

L’esplosione

3 – Sorprendentemente, in seguito all’esplosione del reattore n.4 della centrale di Chernobyl, i restanti tre reattori nucleari continuarono ad essere operativi per molti anni a venire. Il reattore n.2 venne chiuso in seguito ad un incendio nel 1991; il reattore n.1 vide la fine del 1996, in seguito alle pressioni dei governi esteri per la sua chiusura. Infine, il reattore n.3 venne chiuso nel 2000, 20 anni fa.

4 – Craig Mazin, che ha creato e sceneggiato la serie tv, inizialmente ha progettato di far parlare i personaggi con un accento russo. Ha in seguito abbandonato l’idea, anche molto velocemente, dal momento che gli attori si distraevano molto per via di questa imposizione e la loro recitazione ne risentiva parecchio.

5 – Con l’eccezione dei dialoghi, che sono in inglese, tutto il resto di quello che viene udito sullo schermo è invece in russo. Tutti i dialoghi ascoltati in radio, le chiamate di emergenza, gli annunci ed i notiziari in tv sono infatti in russo. Questo ha permesso ai creatori di utilizzare nella serie tv le registrazioni originali delle chiamate di soccorso, delle comunicazioni e dei tg che sono stati trasmessi all’epoca dell’incidente.

IL Trailer della Serie

6 – Il primo trailer della serie tv Chernobyl è stato diffuso online il 29 marzo 2019.

LA SERIE TV HA AVUTO ANCHE UN PODCAST SU CIASCUNO DEGLI EPISODI

7 – Accolta positivamente dalla critica, la serie tv ha ottenuto moltissimi riconoscimenti anche dalle più importanti premiazioni del settore. In totale, la serie tv Chernobyl ha vinto: 10 Emmy, 2 Golden Globes e 1 Grammy Awards. Tra questi ben due come Miglior Miniserie.

8 – Ogni settimana, in concomitanza con l’uscita degli episodi della serie tv della HBO, il creatore e sceneggiatore Craig Mazin e Peter Sagal sono stati protagonisti del podcast The Cernobyl Podcast. Trasmesso sulle principali piattaforme – inclusa Spotify – la serie esplorava i diversi retroscena della realizzazione della produzione HBO. Incluso era il confronto con la realtà dei fatti e dei personaggi realmente esistiti e le discrepanze tra lo schermo e la storia.

9 – Una delle principali fonti di ispirazione per il realismo della serie tv è stata la raccolta delle testimonianze degli abitanti di Pryp”jat’ della scrittrice premio Nobel Preghiera per Černobyl’ di Svjatlana Aleksievič. Altro punto di riferimento dei produttori è stato il saggio Chernobyl 01:23:40 di Andrew Leatherbarrow.

10 – In seguito alla messa in onda della serie tv, la vera Lyudmilla Ignatenko (interpretata da Jessie Buckleyha dichiarato in un’intervista alla BBC che sebbene l’HBO l’avesse inizialmente contattata e avesse fatto alcune domande, non è mai stata coinvolta attivamente nella produzione della serie tv. Molte delle scene che la ritraggono sono infatti state ampiamente rimaneggiate, a suo avviso, tra cui alcuni atteggiamenti del marito quando si trovava in ospedale.

11 – Dopo la messa in onda della serie tv della HBO, Lyudmilla Ignatenko ha subito delle pesanti aggressioni da parte della stampa, che chiedeva suoi commenti sulla produzione americana. La donna – ignara della messa in onda, dal momento che nessuno aveva provveduto ad informarla – si è vista quindi costretta a fuggire in campagna dai genitori, in modo da poter ritrovare almeno un pò della perduta tranquillità.

TUTTI I PERSONAGGI DELLA SERIE TV SONO REALMENTE ESISTITI (TRANNE UNO)

12 – A differenza di buona parte dei personaggi raffigurati nella trasposizione televisiva, Ulana Khomyuk (interpretata da Emily Watson) è un personaggio fittizio. Si tratta infatti di un omaggio a tutti gli scienziati – uomini e donne – che con il proprio supporto hanno fornito un contributo essenziale nella gestione della crisi successiva all’esplosione del reattore.

13 – Uno degli ingegneri che prestava servizio presso la centrale nucleare V.I. Lenin nel 1986, Aleksij Breus, ha rivelato in un’intervista alla BBC che molti dei fatti sono stati rimaneggiati per la serie tv, che conserva però una complessiva autenticità storica lodevole. In particolare i comportamenti ed il carattere dei principali ingegneri della centrale siano stati del tutto stravolti. Si tratta di: Viktor Bryukhanov (Con O’Neill), Nikolai Fomin (Adrian Rawlins) e Anatolij Djatlov (Paul Ritter).

14 – Tra i racconti di Breus uno è fondamentale per la differenza tra la serie tv e la realtà. Sebbene nella serie tv venga mostrato chiaramente il reattore in fiamme, questo non accadde e il disastro nucleare non causò altro se non un bagliore intorno al reattore distrutto.

Una Finestra realistica su Chernobyl

15 – Da spettatore in prima linea del disastro nucleare centro della serie tv Chernobyll’ingegnere Breus ha comunque riconosciuto alla serie tv un pregio. Quello di aver rappresentato, forse per la prima volta, la crudezza e verità della storia, come nessuno aveva fatto fino ad ora.

16 – Proprio come mostrato nella serie tv, la città di Pryp”jat’, situata a 2 km – poco più di un miglio – dalla centrale nucleare, è stata abbandonata completamente il 28 aprile 1986. Con la convinzione che sarebbero presto tornati, i cittadini lasciarono buona parte dei propri averi all’interno delle proprie case. Negli anni successivi la città venne saccheggiata e tutto, dai mobili alle auto, trafugato o rubato. Un’operazione pericolosissima, naturalmente, che ha esportato materiali potenzialmente radioattivi dalla zona rossa.

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Credits: HBO

LA RUSSIA HA GIRATO UNA “CONTRO” SERIE TV CHE ACCUSA LA CIA DEL DISASTRO NUCLEARE

17 – Sebbene alcuni gruppi estremisti nazionalisti avessero preso di mira la miniserie, il Ministro della Cultura russoVladimir Medisnky, si è prodigato in lodi nei confronti della serie tv. Il ministro ha infatti affermato che era stata realizzata in modo “magistrale” e rispettava il popolo dell’ex unione sovietica. Suo padre aveva contribuito nel 1986 come uno dei liquidatori dell’area.

18 – I media vicini (o controllati?) dal Cremlino sono ad oggi scettici nell’attribuire al disastro avvenuto il 26 marzo 1986 la reale portata che esso merita. Non a caso, infatti, molti dicono che le malattia sviluppate in seguito alle radiazioni non siano altro che un mito. In alcuni casi scartando anche il nesso con i numerosi casi di leucemia registrati negli anni seguenti all’esplosione.

Le Teorie sul Complotto a Chernobyl

19 – Una teoria complottista afferma che il disastro nucleare del 1986 sia stato causato da un agente infiltrato della CIA, che avrebbe compromesso la centrale. Questa versione degli eventi è la stessa intorno a cui si sviluppa la versione “russa” di Chernobyl, diretta da Alexey Muradov e rilasciata in risposta alla serie tv della HBO. Secondo quanto affermato da Muradov, la sua versione pemetterà al pubblico di scoprire “che cosa sia accaduto realmente quel giorno”.

20 – Sebbene Craig Mazin si sia sforzato di mantenere un alto livello di fedeltà storica nel rappresentare l’URSS ai tempi del disastro nucleare di Chernobyl, ha tralasciato un importante dettagli. Probabilmente pensando che potesse distrarre i pubblici occidentali. I personaggi, infatti, si chiamano a vicenda unicamente con il proprio nome: è inesatto. Per esempio Legasov (Jared Harris) si sarebbe rivolto a Shcherbina (Stellan Skarsgård) come Boris Yevdokimovich, non come Compagno Shcherbina. I paesi di lingua slava, infatti, o in ogni caso quelli dell’ex Unione Sovietica, usavano e usano tutt’ora appellativi composti da nome e patronimico, anche nelle occasioni ufficiali e sul luogo di lavoro.

IL PONTE DELLA MORTE: UN MITO O UNA REALTÀ?

21 – Ad oggi non è ancora possibile identificare con esattezza quante sono state le morti causate dal disastro nucleare di Chernobyl. Un decreto del Cremlino del 1988, infatti, ha proibito ai dottori di citare tra le cause di morte o malattia dei propri pazienti le radiazioni.

22 – Jared Harris ha rivelato in un’intervista che il personaggio di Valery Legasov avrebbe dovuto essere interpretato da Daniel Day-Lewis. L’attore di Gangs of New York e Il filo nascosto ha tuttavia annunciato il proprio ritiro dalle scene solo un mese prima dell’annuncio della realizzazione della serie tv Chernobyl.

23 – Nel primo episodio della serie tv, tre ingegneri – Alexei Ananenko, Valeri Bespalov e Boris Baranov – vengono mostrati mentre si “sacrificano”. I tre scendono infatti nell’acqua contaminata di radiazioni per ridurre la portata della dispersione di radiazioni della centrale. Sebbene nella serie tv si lasci intuire allo spettatore che i tre muoiano, in realtà tutti e tre sono sopravvissuti in seguito all’incidente, dopo un periodo di ospedalizzazione. Tutti, tranne Baranov, morto di un attacco cardiaco nel 2005, hanno vissuto per vedere il rilascio della serie tv nel 2019.

24 – Nel primo episodio viene mostrato il famoso “Ponte della Morte”, su cui i cittadini incantati osservano il bagliore emanato dal reattore appena esploso. Ci sono resoconti che affermano che questo non sia mai avvenuto, dato che quasi tutti gli abitanti della città di Pryp”jat’ stavano dormendo all’ora dell’accaduto. Altri, invece, affermano che nessuno di quelli che si è affacciato sul ponte per osservare la scena sia sopravvissuto.

25 – Secondo Google Trendsla parola “Chernobyl” è stata in assoluto tra le più cercate nell’anno 2019. Nella sezione delle serie tv, quest’ultima è stata seconda soltanto alla serie tv Game of Thrones.

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