Chi è Spadino? L’evoluzione di Alberto Anacleti

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SPADINO

Chi è Spadino? L’evoluzione di Alberto Anacleti

Spadino- Ci sono villain che riescono a farci innamorare – molti, leggendo la serialità con uno stucchevole moralismo, credono che così non dovrebbe essere – e questo è proprio il caso di Alberto Anacleti, interpretato da Giacomo Ferrara.

il più giovane figlio degli Anacleti, è sinti ed omosessuale, è un criminale ma non sa/può uccidere, è nemico all’inizio degli Adami ma, lungo questa serie, diventa amico, fratello, amante – nel senso etimologico – di Aureliano, il forte, tenebroso uomo della Roma più terrigna e potente; è proprio sul rapporto tra i due uomini che si costruisce la storia e proprio sul loro avvicinarsi ed allontanarsi che si fonda la serie. Spadino compie azioni crudeli, è spesso spietato, ma è cresciuto così, non conosce altri linguaggi, non conosce altra grammatica se non quella della violenza, del potere, del danaro.

Spadino:Un personaggio che rompe i cliché

Spadino è un personaggio che rompe i cliché, lui è diverso dagli altri, non si vuole sporcare però lo fa, deve avere una donna al fianco perché questo rende felici – dice la madre -, però lui questo non succede perché ama gli uomini. Se l’Aureliano di Borghi, con la postura e il fisico massiccio, l’andatura di chi si prende tutta Roma, lo sguardo da belva che brucia chiunque è il maschio che nasconde dietro al corpo la propria fragilità, lo Spadino di Ferrara si mostra già con il corpo in maniera differente, come personaggio un po’ spaccone ma anche disperato, arrabbiato e bisognoso d’affetto e di tenerezza.

“Zingaro e frocio. Però mo a casa mia comanno io. La musica cambia”

I due aggettivi, attributi di un soggetto ancora in prigione – seppure dorata -, lo definiscono. Da lì tutto parte, da lì si costruisce ogni cosa. Canta, balla, si veste con uno stile esagerato, tutto collane, cappucci, giacche di pelle e creste in testa. Basta l’esteriorità per creare un personaggio? No, sicuramente no, ma sicuramente crea un immaginario, un sistema di valori che fanno di Spadino una macchia in un mondo già creato, prestabilito. Matrimonio, figli, l’attesa che arrivi il proprio momento sono tappe di un percorso che il personaggio distrugge e crea anche grazie ad Aureliano un nuovo universo.

Fonte: Eleonora Degrassi – https://www.cinematographe.it/

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