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Condizionatori; veicoli per il Coronavirus

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Lo strano caso del condizionatore che ha infettato 9 persone in un ristorante cinese.

Tutti si pongono oramai la domanda di quando si potrà iniziare a vivere; di quando inizieremo a tornale alla normalità; poter fare la spesa, poter prendere un caffè o andare al cinema.

Queste sono domande che affliggono quasi l’intera umanità; tuttavia se per l’italia la data del 4 maggio sembra oramai vicina, in realtà non si tornerà comunque a ciò di cui eravamo abituati.

La riapertura sarà graduale e si cercherà di capire come fare per evitare che con la riapertura crescano i contaggi e si ritorni all’inizio.

Una delle attività considerate alto rischio è la ristorazione.


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Bar e ristoranti infatti sono attività che tarderanno ad aprire anche perchè si cerca di capire come mettere in sicurezza chi avrà accesso al suo interno.

Visto poi lo strano caso di Guangzhou, in Cina, dove in un ristorante un unico paziente infetto da covid19 pur mantenendo le distanze da tutti gli altri ospiti sia stato in grado di contagiare ben 9 persone che si trovavano al suo interno.

Gli studiosi hanno subito individuato il condizionatore come probabile veicolo di contagio; sono stati effettuati tamponi al suo interno e sono risultati negativi; allora gli studiosi hanno concluso individuando i getti d’aria come strumento di trasmissione.

Si perchè un condizionatore riesci col suo getto a creare complessi flussi d’aria che riescono a trasmettere le micro particelle di saliva anche a distanze maggiori di quelle calcolate di due metri; questo comporta un rischio in quanto non si possono prevedere i flussi che vengono a crearsi; ciò comporta un ulteriore difficoltà per queste attività che necessitano di flussi d’aria al proprio interno.

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