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de Caro “Malammore” – FU’ COSTRETTO A PRENDERE LE DISTANZE DAL PERSONAGGIO

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MALAMMORE

de Caro “Malammore” – FU’ COSTRETTO A PRENDERE LE DISTANZE DAL PERSONAGGIO

L’attore napoletano Fabio de Caro fu’ costretto a fare una diretta Facebook per replicare ai pesanti epiteti rivolti per la scena più dura della serie: “Fate bene ad insultare il mio personaggio, non merita né empatia, né pietà. Ma noi attori distiamo anni luce dai personaggi disumani che raccontiamo”.

La vicenda, in sintesi, è la seguente: nel finale della seconda stagione di Gomorra, Malammore, braccio destro di don Pietro Savastanodeve uccidere una bambina, la figlia di Ciro l’Immortale, nemico giurato dei Savastano. Ribadiamo: un personaggio di fantasia deve uccidere per finta, in una serie televisiva, una bambina che è a sua volta un’attrice e che dopo la scena, sicuramente difficile da girare, è comunque tornata a casa dai genitori e magari adesso si sta godendo un po’ di popolarità.

Fabio de Caro è riuscito a trasmettere in quella scena così odiosa tutta la mancanza di morale e scrupoli della criminalità organizzata e anche l’ipocrisia di un killer spietato che prima di premere il grilletto bacia il crocifisso d’oro che ha appeso al collo. Scena intensa, dura, difficile da mandare giù. Ma scena memorabile.

Applausi a scena aperta per De Caro, dunque, come sarebbe più che giusto? Nì, perché accanto ai tanti complimenti, sui profili social dell’attore arrivarono anche insulti gravissimi e persino qualche minaccia.

Fonte ispiratrice : il Fatto Quotidiano

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