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Gigi Proietti… Da Mandrake ad oggi; Le curiosità

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gigi proietti
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Roma ha perso un’altra stella, nel giorno del suo compleanno Gigi Proietti grande attore e doppiatore italiano ci saluta, purtroppo le sue condizioni di saluti si erano aggravate giorni prima, il suo addio tra le lacrime di Roma e dell’Italia intera che lo saluta tra lacrime e mascherine.

Conosciamo tutti le doti artistiche del grande Gigi Proietti…??

In questo articolo vi raccontiamo qualche curiosità che vi faranno capire ancora più profondamente quanto grande fosse questo artista per il cinema e il teatro Italiano.

La sua storia inizia con la chitarra e con piccole compare tra tv e teatro, inizia col cantare e partecipare a piccoli cast per guadagnarsi da vivere; Il primo successo arriva nel ’68 quando sostituisce Domenico Modugno nello spettacolo Alleluia Brava Gente di Garinei e Giovannini, accanto a Renato Rosel.

Gigi Proietti e l’amore per il doppiaggio

La voce di Sylvester Stallone nel primo “Rocky”, passato alla storia per il famoso grido “Adriana!” non era di Ferruccio Amendola, storico doppiatore di Sly, bensì di Proietti. L’attore romano per mantenersi tra una tournèe e l’altra, si dedicava al doppiaggio negli anni ’70. Oltre a Stallone, prestò la voce a Richard Burton, Marlon Brando, Robert De Niro e Dusin Hoffman. Il connubio Proietti-Doppiaggio non si limita agli anni ’70. L’attore ha doppiato il mitico Genio della Lampada in Aladdin e Gandalf nella trilogia de Lo Hobbit di Peter Jackson.

Febbre da Cavallo e il suo leggendario Mandrake

Il legame con Vanzina sin da subito; per Mandrake erano previsti attori del calibro di Gassman e Tognazzi, ma solo dopo il loro rifiuto e l’insistere di Stefano Vanzina nel puntare su attori giovani e sconosciuti che arriva la grande possibilità.

Da questa grande occasione Gigi Proietti alla sua proma vera interpretazione porterà alla gloria il leggendario Mandrake.

Il legame con Gassman che per certi versi lo investi come un giovane di sicuro talento.

Il Suo legame per Roma e la Roma

Gigi Proietti era legato indissolubilmente alla sua amata Roma e tifava Roma, la squadra del suo cuore alla quale molte volte si era espresso in pareri e opinioni anche su Totti e De Rossi.

La sua ” Divisa”

Nell’immaginario collettivo il grande Gigi indossa una camicia bianca con dei rigorosi pantaloni neri, questa per lui è stata da sempre considerata la sua divisa sin dall’inizio della sua strepitosa carriera.

I suoi “Amori”

Gigi Proietti aveva due grandi Amori; sua Moglie conosciuta quando aveva poco più di venti anni, di origine Svedese ma romana d’adozione; e la BARZELLETTA….

Se metti insieme Proietti e barzellette nella stessa frase fa già ridere così. Secondo l’attore per far ridere con una barzelletta, bisogna essere perfetti nel tempo comico: “Se uno racconta una barzelletta e sbaglia il tempo della battuta finale, la barzelletta non ha più senso. La pausa non è silenzio, è una forma di pienezza. Guida il ritmo dell’attore. Guai sbagliarla. Una sera recitavo Il Dio Kurt di Alberto Moravia. Il teatro era un po’ malmesso. Pioveva. A un certo punto nel bel mezzo di una pausa sentiamo: toc, toc, toc. Era una goccia d’acqua che batteva su un banchetto. Sfalsò tutti i nostri tempi”.

Gigi Proietti e il teatro

Dalla lite con Maurizio Costanzo con la quale interruppe ogni forma di rapporto fino alla direzione artistica del Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, a Roma.

Uno dei più grandi successi televisivi il Maresciallo Rocca

Omicidi, traffichi loschi, delitti efferati, mafia e serial killer. Tra il 1996 e il 2005, la Viterbo de Il Maresciallo Rocca non aveva nulla da invidiare a Gotham City. La serie con protagonista il viso sornione di Gigi risulta ancora oggi come uno dei prodotti RAI di maggior successo della storia, con una media di 10 milioni di spettatori a puntata. Il Maresciallo Rocca è ambientato nei meravigliosi territori della Tuscia, una Tuscia che noi di MyWhere non smetteremo mai di raccontare.

Ezio Greggio ci racconta il suo Drive In

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