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Gomorra; Chi era realmente Don Pietro

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don pietro Gomorra di Lauro

Gomorra; Chi era realmente Don Pietro il sanguinario boss; che nelle prime due stagioni della serie fa tremare Secondigliano.

Gomorra la Serie; tratta da personaggi realmente esistiti, chi era Don Pietro nella realtà.

Nella Serie Gomorra oramai Cult entrata di diritto nella Hall della serie tv di maggior successo vivono personaggi che sono tratti da persone e fatti realmente esistiti; tra questi sicuramente di maggior rilievo c’è Don Pietro Savastano il sanguinario e terrificante boss che nelle prime due stagione terrorizza e comanda Secondigliano e anche se messo in ginocchio più volte da polizia e rivali riesce a riprendere sempre il potere.

Chi era Don Pietro

Quel don Pietro, interpretato in maniera a dir poco perfetta (per ciò che vuole rappresentare) da Fortunato Cerlino. Dietro di lui si celano le sembianze di Paolo Di Lauro, per molti “il boss invisibile”.

Sì perché ras di Secondigliano ha sempre pensato, proprio come i padrini di Cosa Nostra siciliana, che la vera forza di un capo sia quella di comandare senza farsi vedere. Ecco perché la sua voce non è mai stata intercettata e il suo coinvolgimento, che ha portato a una condanna nel maggio del 2006 a 3 ergastoli per traffico di droga, concorso in omicidio e associazione a delinquere, è stato riscontrato soprattutto attraverso le dichiarazioni dei pentiti.

don pietro Gomorra di Lauro

Gomorra; La nascita di Ciruzzo o Milionario nella famosa partita a Poker

Eppure ha vissuto l’epoca forse più sanguinaria della camorra napoletana da protagonista, all’interno della ‘Nuova Fratellanza’, o ‘Fratellanza Napoletana’, che poi sfocerà nella ‘Nuova Famiglia’. L’insieme di tutti cartelli criminali che nei primi anni ottanta si opposero all’ascesa di Raffaele Cutolo e della Nuova camorra organizzata. Tra i fondatori e più influenti boss a contrastare don Raffae’ c’era Luigi Giuliano, ‘O Rre’ di Forcella. Che una sera si trovava allo stesso tavolo di poker proprio con Paolo Di Lauro. Da una parte la “nobiltà” della malavita partenopea, dall’altra quella parte mai troppo ben vista, ma la cui forza risolutrice si rivelò importantissima nella guerra al professore di Ottaviano.

Come viene raccontato da Roberto Saviano, a un certo punto della partita, il boss di Secondigliano perde una mano molto importante e sostanziosa. A quel punto fa per alzarsi, mettendo le mani in tasca, per “ricaricare” il suo piatto, quando gli cadono, come fossero caramelle, tutta una serie di centomila lire a terra. Allora Giuliano lo guarda ed esclama: “E chi è arrivato, Ciruzzo ‘o milionario?”. Fu quello il momento in cui nacque il soprannome che Paolo Di Lauro porterà per sempre con sé nelle guerre successive, compresa la sanguinaria ‘faida di Scampia’.

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