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Gomorra I Levante come i Nuvoletta nella realtà

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Gomorra

Gomorra I Levante come i Nuvoletta nella realtà

Fonte:Di Alessandro Caracciolo – internapoli.it

La nuova stagione di Gomorra ha mantenuto una narrazione analogica tra realtà e finzione. E’ sopratutto il nuovo clan Levante ad incuriosire i fan della serie, infatti, per alcuni caratteri è possibile condurre un parallelismo con il clan Nuvoletta di Marano. Un indizio fondamentale ci viene fornito nella prima puntata da don Aniello, zio dei Fratelli Capaccio, che parla dei legami di Genny Savastano e il nuovo clan: “So’ parient. Donna Imma e a muglier’ e don Gerlando Levante erano cugine. Ma don Pietro nun’ l’ha vulut’ verè cchiù aropp’ che i Levante si affiliarono che ‘e sicilian‘”. I Levante hanno un lessico e una fonetica tipici della provincia di Napoli.

Per gli amanti del genere è lampante il richiamo al legame tra i Nuvoletta e i corleonesi di Totò Riina. Proprio il Capo dei Capi avrebbe trascorso parte della sua latitanza a Marano, infatti il clan camorristico formato dai fratelli Angelo, Ciro e Lorenzo Nuvoletta è stata uno dei pochi ad essere affiliati a Cosa Nostra.

LE TRADIZIONI CONTADINE

Dalle prime immagini notiamo che il clan Levante mantiene una forte vocazione contadina: il simbolo è la masseria che si erge tra le campagne. Inoltre i nuovi protagonisti di Gomorra si muovono in case tutt’altro che sfarzose: non c’è il kitsch dorato di Secondigliano, ma lo stile è lo spartano dei proprietari terrieri.

Le cronache hanno reso tristemente nota la Masseria di Vallesana situata al confine con Napoli. Una struttura che si estende dal cimitero di Marano fino alle cave di tufo del parco delle colline. Nella tenuta dei Nuvoletta sarebbe stato sciolto nell’acido Luigi e Vittorio Vastarella, su ordine del boss Totò Riina e sarebbe stato deciso l’omicidio del cronista Giancarlo Siani.

LE AMBIENTAZIONI CASERTANE

Nella puntata si vedono alcune zone della Terra di Lavoro nella provincia di Caserta. C’è stato un legame di sangue tra i Nuvoletta e il clan Lubrano di Pignataro Maggiore: Raffaele Lubrano ha sposato la figlia di Angelo Nuvoletta.

L’AMORE PER GLI ANIMALI

Un altro tratto in comune tra i boss maranesi e quello di Gomorra è l’amore per gli animali. Don Gerlando ha una stanza piena di uccelli che accudisce in maniera maniacale, a cui si è aggiunto un raro esemplare regalato da Genny Savastano.

Anche Lorenzo Nuvoletta ha avuto la passione per i cavalli confermato da un maxi-sequestro risalente al 1991. Sotto chiave finirono un ippodromo con due appartamenti, 58 box e 43 cavalli strutture costruite abusivamente a pochi metri dal parco archeologico di Cuma. In quell’operazione è stato trovato Justancich, un baio scuro di 16 anni vincitore di numerose corse e premi negli ippodromi italiani, ed il cui valore e’ stimato in un miliardo di lire. Il caso finì anche in un’interrogazione parlamentare.

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