Gomorra – La mia Scianel come la vera boss !

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Gomorra – La mia Scianel come la vera boss !

Gomorra Donadio”Quando me l’hanno presentata, Scianel era come un contenitore dentro il quale bisognava mettere un’anima. Malefica, ma pur sempre un’anima”, dice Cristina Donadio, l’attrice napoletana che, nella fiction “Gomorra”, ha indossato i panni di Annalisa Magliocca detta Scianel, la donna boss dai capelli biondo platino che tesseva le alleanze della camorra napoletana. Uno dei personaggi più riusciti della serie, esplicitamente ispirato a Maria Licciardi, la capoclan dell’Alleanza di Secondigliano arrestata due giorni fa mentre, all’Aeroporto di Ciampino, stava per partire verso Malaga.

Lo sapeva che Scianel esiste davvero, Cristina?

“Mi avevano spiegato che, nel mondo della malavita organizzata napoletana, esiste davvero una figura come questa. Ma ho fatto una scelta ben precisa e ho preferito non entrare nel merito. Non ho mai chiesto il suo nome, né la sua storia”.

Gomorra Per quale motivo?

“Fin dal primo momento, ho considerato Scianel un archetipo del male e così l’ho interpretata. Se avessi conosciuto e studiato i contorni di Maria Licciardi, Scianel sarebbe diventata una figura cinematograficamente poco riuscita, direi addirittura piccola”.

Allora come si è calata nei panni della donna boss?

“Ho avuto la libertà di giocare di dettaglio, nella consapevolezza che Scianel era una donna scesa alla pari nel mondo maschile”.

Scianel e Maria Licciardi sono molto diverse. Le storie però in molti punti si sovrappongono.

“Fisicamente i due personaggi si discostano totalmente. Ma sapevo che tutto l’orrore raccontato in “Gomorra” nasce da episodi che sono accaduti davvero. Questo, a mio avviso, fa di “Gomorra” un’opera indimenticabile. Non solo perché girata in modo meraviglioso, ma per la sua narrazione”.

Che effetto le ha fatto sapere che Maria Licciardi era stata arrestata?

“Mi ha colpito, ovviamente. Rivedere Scianel in prima pagina, accostata a questa indagine, dà l’esatta dimensione di quanto “Gomorra” abbia lasciato il segno. Ma la cosa che mi ha fatto riflettere di più è stata un’altra”.

Quale?

“Il fatto che sia stata arrestata grazie alle indagini di un pool composto da sole donne (le pm Giuseppina Loreto, Celeste Carrano, Antonella Serio che hanno ereditato il lavoro della pm Ida Teresi n.d.r.). Da attrice, cerco sempre di dare una lettura dei fatti che vada oltre la cronaca. Ebbene, il dato che un risultato tanto significativo sia stato reso possibile grazie al lavoro di altre donne mi fa pensare quasi a una rivendicazione di femminilità”.

In che senso?

“Persone come Scianel sanno essere molto più feroci dei maschi. Ma se guardiamo più a fondo, possiamo dire che essere donna aiuta a fare ogni cosa in modo più diretto. Nel male, in alcuni casi. Ma soprattutto nel bene, come per questo pool che ha indagato contro la camorra”.

Fonte:https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/08/09/news/l_attrice_di_gomorra_cristina_donadio_la_mia_scianel_come_la_vera_boss_archetipo_del_male_-313496123/

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