Home FILM, CINEMA E SERIE TV IL COMMISSARIO MONTALBANO – FILM –

IL COMMISSARIO MONTALBANO – FILM –

70
0
MONTALBANO

IL COMMISSARIO MONTALBANO – FILM –

Agata, una giovane archivista, viene trovata morta a Vigata, uccisa da innumerevoli colpi alla testa con un oggetto contundente. Agata è figlia della parrucchiera di Livia, e l’eterna compagna del commissario Montalbano ne era diventata amica quando la giovane archivista si era trasferita a Genova per lavoro. Dunque Livia torna a Vigata per abbracciare i genitori della defunta, e Salvo avvia un’indagine che si rivelerà molto complessa e svelerà i segreti più nascosti di alcuni abitanti del paese.

Questa volta gli storici sceneggiatori della saga di Montalbano – Francesco BruniSalvatore De Mola e Leonardo Marini – hanno lavorato con un Andrea Camilleri già in cattiva salute, e portano sul piccolo, e per la prima volta anche grande, schermo due testi incrociati – il racconto epistolare “Salvo amato, Livia cara” che dà il titolo all’episodio e il racconto “Il vecchio ladro” – senza la presenza di Camilleri, deceduto nell’estate del 2019.

Alla scomparsa del regista Alberto Sironi, che ha firmato tutti i precedenti episodi della saga, Luca Zingaretti è anche subentrato dietro la cinepresa.

Lo sforzo è evidentemente quello di mantenersi fedeli a una formula e un’estetica consolidate, nel rispetto di chi non c’è più ma anche di un pubblico affezionato a un microcosmo immaginario dalle regole ben codificate. La sceneggiatura si mantiene all’altezza, incrociando diversi piani narrativi e almeno tre sottotrame che, come consuetudine, confluiscono in un’unica vicenda sfaccettata.

L’appunto, in termini di narrazione, è semmai nell’aver mostrato l’integerrimo commissario compiere un paio di atti di “abuso di potere” che fanno certamente parte delle complessità umane così ben raccontate da Camilleri, ma visti i casi di cronaca di illegittima detenzione e di gestione “leggera” delle refurtive da parte delle forze dell’ordine, forse andavano almeno simbolicamente (e simpaticamente) stigmatizzati.

La recitazione degli attori è come sempre ben rodata e i siparietti fra i soliti noti sono spassosi e gratificanti per i fan della serie. Quel che lascia meno entusiasti è la regia, che nello sforzo di mantenersi aderente al modello Sironi risulta un po’ piatta, ad eccezione di qualche dettaglio, come la spider rossa di un gaudente locale accanto alla Tipo scura da travet del commissario. E nel finale, senza voler svelare troppo, manca un tentativo di fuga del tutto possibile, per come è inquadrata la scena.

FONTE:https://www.mymovies.it/film/2020/il-commissario-montalbano-salvo-amato-livia-mia/

VIN DIESEL; FAST & FURIOUS 9 IN ARRIVO 2020

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui