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Jeeg Robot d’acciaio – Le Curiosità

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jeeg robot d'acciao
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Jeeg roboto d’acciaio, considerato per molti non più giovani il primo vero amore.

Jeeg Robot d’acciaio – Le Curiosità

Prima di Naruto e ONE PIECE, prima di Dragon Ball e Yu degli Spettri e dei tantissimi anime mandati in onda negli anni ’90 sulle reti Mediaset e Rai che ancora oggi sono un simbolo della nostra infanzia, c’era l’era dei canali regionali.

Primi a trasmettere prodotti orientali, gli anime, e tra questi c’era Jeeg Robot d’acciaio.

Kotetsu Jeeg

Kotetsu Jeeg, questo il nome giapponese che significa letteralmente Jeeg d’Acciaio, è un’opera che nacque a metà degli anni ’70. Vediamo insieme cinque curiosità sul titolo.

Go Nagai

Innanzitutto, la mente dietro questo anime è Go Nagai, uno dei nomi più importanti del panorama fumettistico giapponese. Così come accadde anche per Devilman, Go Nagai iniziò a preparare un anime insieme al disegnatore Tatsuya Yasuda e la produzione fu fortemente incentrata sulla creazione di un franchise che permettesse la vendita di gadget e figurine.

E, come accadeva spesso in quel periodo, manga e anime divergono portando due storie diverse per certi temi.

Gli Elementi di Jeeg robot d’acciaio

Nella creazione di Jeeg Robot d’Acciaio, nonostante le tematiche futuristiche e questi robot giganti che narrano un Giappone contemporaneo o futuro, Go Nagai incluse tanti elementi provenienti dal Giappone feudale, in particolare scavando nella storia e basandosi su eventi dal primo al terzo secolo dopo Cristo.

Uno dei paesi in cui ha avuto più successo è stata l’Italia dove, così come tanti altri anime di quegli anni, è diventata oggetto di culto. Insieme agli altri robottoni Goldrake e Mazinga, Jeeg Robot ha creato un trio famosissimo. La popolarità di questo robot è ancora oggi alta in certe generazioni, tanto che l’anime ha dato molte ispirazioni al film Lo Chiamavano Jeeg Robot.

Sempre in Italia, Jeeg Robot d’Acciaio fu oggetto di una parodia preparata dal comico napoletano Alessandro Siani che su varie TV regionali lanciò in alcune trasmissioni Giggig Robot d’Acciaio, dove venivano ridoppiate alcune scene.

Infine, dopo oltre trent’anni, l’anime di Toei Animation è risorto nel mondo dell’animazione giapponese grazie al sequel Shin Jeeg Robot d’Acciaio. L’opera composta da 13 episodi e supervisionata da Go Nagai con una trasmissione nel 2007.

Jeeg Robot ha ormai 45 anni, poco più del rivale UFO Robot Goldrake che ne ha 42, ma rimane un pezzo importante della storia dell’animazione nipponica in Italia.

Fonte:Amedeo Sebastiano – anime.everyeye.it

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