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La Casa di Carta: il populismo di sinistra attacca sistema

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la casa di carta
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La Casa di Carta una delle serie più di successo di Netflix fa parlare tanto di se; non solo per l’attesissimo quarto capitolo ma anche per il forte significato politico e rivoluzionario che esprime.

Nella terza e nell’attesissima quarta serie il Professore ed i suoi affrontano un colpo ancora più strepitoso del precedente, ma con un ideale in aggiunta; cioè quello di dimostrare al mondo chi sono i cattivi e chi i buoni.

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«Abbiamo ispirato tanta gente, per loro siamo nei paladini, dei Robin Hood, è ora di dar loro qualcosa» dice Il Professore mentre ordina a tre dirigibili griffati con l’effige di Dalì di rovesciare 140 milioni di euro per le strade di Madrid.

In effetti  la maschera di Salvador Dalì in un simbolo di rivolta sociale; e diventata un simbolo per chi non ci stà; per chi non accetta il sistema e lo combatte; dopo la terza serie le maschere di Dalì sono state usati in molte manifestazioni di protesta.

La casa di carta una serie populista, dai tratti sovranisti, dove il Dalì rappresentava non la liberazione – come nel caso di Anonymous – ma il populismo vero e proprio.

Populismo che viene maggiormente marcato dalla colonna sonora “Bella Ciao” e anche della presentazione della 3 serie a Milano e a Parigi; con slogan come “Unitevi alla Resistenza”.

Insomma una serie che con l’aiuto di Netflix ha creato un vero e proprio simbolo; dove oramai molti si rispecchiano.

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