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La mappa della camorra Napoletana

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La mappa della camorra Napoletana

La mappa della camorra a Napoli: tutti i clan e le faide in corso

fonte: 22 LUGLIO 2020 12:04di Nico Falco www.fanpage.it/

Camorra a Napoli: l’ultima relazione della Direzione Antimafia fotografa la galassia di clan di camorra e gruppi criminali che si spartiscono la città di Napoli: dal centro alle zone periferiche, il controllo è capillare e caratterizzato da equilibri di potere instabili, spesso dovuti alle lotte di potere conseguenti alla disarticolazione delle vecchie cosche.

Uno scenario “mutevole ed eterogeneo”, in cui le vecchie alleanze tra i clan storici della camorra a Napoli vengono minate dalle operazione delle forze dell’ordine, coi conseguenti scossoni agli equilibri di potere criminali, e dove le ambizioni delle nuove leve, spesso gruppi di cani sciolti, danno vita a “dinamiche violente e incontrollate”. La Direzione Investigativa Antimafia, nella relazione semestrale relativa al periodo luglio-dicembre 2019, definisce così il panorama camorristico napoletano, tra vecchi clan clan che cercano di riconquistare quartieri e nuovi gruppi che prendono il posto dei gruppi di camorra sgretolati da ergastoli e pentimenti.

I due macro gruppi restano quelli dei Mazzarella e dell’Alleanza di Secondigliano, intorno a cui girano gli altri clan e anche i gruppi minori, in un sistema di alleanze o di vere e proprie proiezioni della cosca originaria su territori considerati strategici per i traffici criminali.

Le alleanze dei Mazzarella e dei Rinaldi
Grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia è stata ricostruita la rete di alleanze dei due macro gruppi di camorra della zona. Dal lato dei Rinaldi ci sono i Rinaldi-Reale e i Silenzio (con base in via Taverna del Ferro e precedentemente legati ai Formicola), col supporto dei Minichini-Schisa-De Luca Bossa di Ponticelli, del cartello Cuccaro-Aprea di Barra e dei Sibillo dei Decumani.

I Mazzarella, invece, sono alleati coi Buonerba di via Oronzio Costa, coi Sequino e coi Savarese della Sanità, coi gruppi D’Amico del Rione Villa, Montescuro di Sant’Erasmo, Luongo di San Giorgio a Cremano, De Bernardo di Somma Vesuviana e coi Formicola di San Giovanni a Teduccio.

L’impero dei Contini da Secondigliano al Centro
Il clan Contini, contando sugli strettissimi rapporti (anche per vincoli familiari) con gli altri clan dell’Alleanza di Secondigliano, come i Bosti, i Licciardi e i Mallardo, ha mantenuto il controllo su ampie porzioni del territorio napoletano. Le aree di influenza comprendono il Vasto, l’Arenaccia, Ferrovia, San Carlo Arena, i Rioni Amicizia e Sant’Alfonso e Borgo Sant’Antonio Abate. Per mantenere il predominio i Contini hanno appoggiato, anche con propri esponenti di spicco, gli altri gruppi contrapposti ai Mazzarella: ai vertici del clan Sibillo c’era un nipote del capoclan Eduardo Contini detto ‘o Romano.

Negli anni i Contini hanno diversificato gli affari, con particolare attenzione al reimpiego dei capitali illeciti anche ben oltre i confini regionali, sia per le attività apparentemente lecite (come dimostrato dall’operazione Cartagena del giugno 2019) che per quelle illegali: nel novembre 2019, con l’operazione Condor, le forze dell’ordine hanno smantellato una organizzazione legata ai Contini specializzata in truffe agli anziani in tutta Italia.

Centro storico di Napoli
A Forcella, nei Decumani, alla Maddalena e ai Tribunali è ancora acceso lo scontro che vede contrapposti i Sibillo, unico gruppo ancora attivo tra quelli che furono la “paranza dei bimbi” (Sibillo-Giuliano-Amirante-Brunetti) e i Mazzarella, che in quei quartieri hanno l’appoggio del clan Buonerba, i cosiddetti Barbudos. Che il clan Sibillo fosse ancora attivo lo ha dimostrato l’ordinanza che, il 6 novembre 2019, ha portato in manette 22 affiliati; in seguito a quella operazione, rileva la Dia, il rivale clan Mazzarella ha approfittato per prendere il controllo del territorio tramite una serie di alleanze.

Nei Decumani, dopo alcune stese ai danni di storiche pizzerie del posto, i carabinieri hanno sottoposto a fermo, emesso dalla Dda, esponenti dei Perez, legati ai Mazzarella. A Forcella i Buonerba, legati ai Mazzarella, sono in contrasto con i Vicorito-De Martino del Borgo di Sant’Antonio, noto anche come “la paranza dei vicoli”, gruppo scissionista del clan Giuliano che ha trovato l’appoggio dei Contini e dei Saltalamacchia.

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