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Le Cellule Immortali di Henrietta Lacks

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Henrietta Lacks
This 1940s photo made available by the family shows Henrietta Lacks. In 1951, a doctor in Baltimore removed cancerous cells from Lacks without her knowledge or consent. Those cells eventually helped lead to a multitude of medical treatments and formed the groundwork for the multibillion-dollar biotech industry. On Wednesday, Aug. 7, 2013, under an agreement announced by the federal government, Lacks family members will have a say in how such research proceeds. (AP Photo/Lacks Family via The Henrietta Lacks Foundation)

Le Cellule Immortali di Henrietta Lacks

L’ospedale Johns Hopkins Hospital, a Baltimora nel Maryland, è una delle strutture maggiormente all’avanguardia per la ricerca medica negli Stati Uniti. Durante gli anni ’50, quando ancora l’America era un paese ufficialmente razzista, era uno dei pochi luoghi in cui le persone di colore potevano ricevere assistenza medica di alto livello, un privilegio riservato a pochi negli Stati Uniti federali. In questo contesto si sviluppa la storia di Henrietta Lacks, una donna di 31 anni originaria della Virginia.

Nel febbraio del 1951 la signora Lacks si presentò all’ospedale per una visita. Da diverso tempo lamentava dei sanguinamenti anomali anche durante il periodo non mestruale, e aveva notato un cambiamento morfologico all’interno del proprio corpo.

Lei e il marito avevano lasciato la Virginia, dove i loro antenati lavoravano da generazioni per la raccolta del tabacco, e si erano stabiliti a Baltimora durante la guerra, per cercare un futuro migliore per sé e per i cinque figli.

Poco dopo la nascita dell’ultimo figlio, Joe, Henrietta (o “Hennie” come la chiamava la sua famiglia) aveva iniziato a lamentare emorragie irregolari. Il dottor Howard Jones, il ginecologo che visitò la signora Lacks, scoprì una zona di crescita anomala sulla sua cervice uterina. Alla donna venne prelevato del tessuto e fu eseguita una biopsia presso il laboratorio del Dr. George Gey, che restituì una diagnosi drammatica:

Tumore maligno alla Cervice Uterina

Il trattamento del cancro negli anni ’50 era molto diverso da quello che è oggi: per cercare di distruggere le cellule cancerose, i medici inserirono delle capsule di radio intorno al collo dell’utero, un sistema che era considerato il miglior trattamento disponibile all’epoca.

Nonostante la signora Lacks si recasse regolarmente da Hopkins per le cure non rivelò immediatamente alla propria famiglia l’esito della diagnosi. Col passare del tempo divenne sempre più difficile nascondere il proprio dolore, e la povera Henrietta non riusciva a trattenere dei lamenti.

Le condizioni della Lacks peggiorarono, ma il dottor Gey notò un particolare anomalo nei tessuti della paziente. Solitamente le cellule delle altre persone morivano in modo rapidissimo, e il ricercatore non riusciva a studiarle.

Le cellule della signora Lacks si moltiplicavano a un ritmo mai visto

Sfortunatamente per la donna, questa anormalità significava che anche le cellule tumorali si moltiplicavano a una velocità molto superiore rispetto a quanto non riuscisse a ucciderle il radio. La fine di questa triste mutazione fu drammatica, morì 7 mesi dopo la diagnosi

Le cellule di Henrietta Lacks riproducevano un’intera generazione in sole 24 ore, e per questo sono dette naturalmente ‘immortalizzate’, possono cioè essere trasmesse in vitro senza morire. Hanno la particolarità di avere 82 cromosomi, molti di più rispetto alle cellule normali. Queste caratteristiche genetiche sono dovute al fatto che l’enzima Telomerasi è stato mutato dal virus del papilloma umano e ciò consente alle cellule di non invecchiare mai“. Fonte citazione: Wikipedia.

I medici soprannominarono le cellule “HeLa” (combinazione delle prime due lettere del nome e del cognome della Lacks). Dagli anni ’50 in poi sono state usate non solo per comprendere la crescita delle cellule tumorali, ma anche per conoscere meglio il genoma umano. Il dottor Gey inviò campioni delle cellule HeLa a moltissimi ricercatori in tutti gli Stati Uniti.

furono usate anche per trovare la cura per la poliomielite

Le cellule HeLa erano molto richieste dai ricercatori, e divennero oggetto di produzione di massa. Furono inviate a scienziati di tutto il mondo per ricerche sul cancro, sull’AIDS, sugli effetti delle radiazioni e delle sostanze tossiche, la mappatura del genoma e innumerevoli altri scopi scientifici.

Le cellule HeLa furono le prime cellule umane clonate con successo nel 1955, e da allora sono state utilizzate per testare la sensibilità umana sulla colla, cosmetici e molti altri prodotti. Dagli anni ’50 si stima che siano state riprodotte tonnellate di cellule ed esistano quasi 11.000 brevetti che coinvolgono le cellule HeLa.

fonte:https://www.vanillamagazine.it/perche-le-cellule-immortali-di-henrietta-lacks-hanno-salvato-milioni-di-vite-umane/

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