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Marco D’Amore, il teatro riparta all’aperto

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MARCO D'AMORE

Marco D’Amore, il teatro riparta all’aperto

L’attore e regista, l’arte è vita, si pensi a riaprire anche set

“L’uomo non può fare a meno del cinema, della musica, del teatro, della danza, è vita. E’ nella nostra natura fin da quando i primati disegnavano nelle caverne e si riunivano attorno al fuoco”. Marco D’Amore, attore, autore, produttore, regista, da sempre impegnato a 360 gradi tra teatro, cinema e televisione, ma soprattutto ex studente delle Scuole civiche, si è raccontato in quasi due ore di diretta sulla pagina facebook della Scuola di cinema Visconti.

L’APPELLO 

Ma ha tenuto anche a lanciare un appello: “Non sono d’accordo su una cosa: a mio avviso il teatro è l’unica attività che può ripartire immediatamente, mantenendo anche il giusto distanziamento. Si può fare ovunque, live, all’aperto, il grande Ronconi insegna. Esistono gli spazi per farlo, nelle piazze, con le persone affacciate dai balconi, negli hangar, riqualificando tanti locali, non sono d’accordo nel confinarlo in uno show tv, perché il teatro è condivisione”.

Lo stesso vale per la ripresa dei set di cinema e tv: “Non bisogna retrocedere, occorre trovare una giusta convivenza, con tutte le cautele possibili, per riappropriarci del nostro mestiere. Non si può stravolgere tutto: siamo in un momento di grande difficoltà, ognuno di noi ha ricordi legati a immagini cinematografiche d’amore e di guerra. Non è immaginabile girare una scena senza toccarci”.

Gran Vesuvio Caffè

D’Amore ha ripercorso la sua carriera, dagli inizi nella compagnia di Toni Servillo al debutto in teatro a 18 anni al fianco del grande attore casertano come lui. All’ingresso alla scuola di teatro Paolo Grassi a Milano. È protagonista di film e serie televisive, collabora con registi quali Susanne Bier, Edoardo De Angelis, Peter Chelsom, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Stefano Sollima. Per il teatro dirige American Buffalo di David Mamet, produzione Eliseo, vincitore di due Maschere del Teatro e candidato al premio Ubu.

L’ultimo progetto in ordine di tempo è il film L’immortale da lui scritto, diretto ed interpretato per il quale è candidato come miglior regista esordiente ai David di Donatello 2020. Ha terminato le riprese di Security, diretto da Peter Chelsom.

FONTE:ANSA

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