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The New Pope – in attesa del Gran Finale

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The New Pope – in attesa del Gran Finale

In attesa del nono episodio – il gran finale di stagione, in onda su Sky Atlantic venerdì 7 febbraio alle 21.15 -, ecco otto motivi per cui non potete e non dovete assolutamente perdere The New Pope. 

The New Pope, 8 motivi per cui non puoi perdere la serie tv

Uno strepitoso John Malkovich

In svariate interviste Sorrentino ha dichiarato di aver scritto il personaggio di Sir John Brannox avendo in mente proprio lui, John Malkovich, motivo per cui il ruolo alla fine è andato proprio all’attore statunitense, un interprete sicuramente di altissimo livello che ha contribuito a rendere grande The New Pope. Il Sir John di Malkovich, incarnazione vivente della via media, è un uomo malinconico, nostalgico, insicuro, pieno di rimpianti e vittima di una cronica mancanza d’amore, ma è anche una persona comprensiva, spiritosa, colta, comprensiva e capace di grande empatia. A differenza di Lenny Belardo – che è in collegamento diretto con l’Altissimo fin dalla giovane età – non è monolitico nella sua certezza, anzi, è un uomo pieno di dubbi e di contraddizioni…cosa che lo rende incredibilmente vero e, soprattutto, umano. Nel bene e nel male.

Silvio Orlando e il suo Cardinal Voiello

Lui si definisce “un topo di fogna,” ma a noi spettatori non l’ha mai data a bere. Un po’ perché l’abbiamo visto in tutta la sua fragilità e totale sincerità nei suoi momenti in compagnia del suo unico vero amico, Girolamo, un po’ perché sappiamo bene che, in fondo, il Cardinal Voiello è semplicemente un uomo pragmatico, e spesso essere pragmatici viene per l’appunto equivocato con l’essere cinici e sprezzanti del prossimo. Che dire poi di Orlando? Che in questo ruolo, che gli ha permesso di esprimere al meglio le sue capacità di attore sia drammatico sia comico, è semplicemente perfetto!

La colonna sonora

Musica per le orecchie, ma anche per gli occhi e per l’anima: su Spotify è disponibile la playlist ufficiale della colonna sonora della serie, che trovate QUI. Da Good Time Girl dei Sofi Tukker – la musica della sigla d’apertura – al II° Coro Delle Lavandaie – che fa da sottofondo all’arrivo dei Cardinali nella Cappella Sistina nel primo episodio, cardinali riuniti per un conclave tanto surreale e frustrante quanto divertente -, passando per le malinconiche musiche interpretate dal violoncellista Peter Gregson, il tappeto sonoro scelto da Sorrentino per la serie è veramente notevole.

Il fascino magnetico di Lenny Belardo

Per la maggior parte di The New Pope, Pio XIII è in coma, attaccato alle macchine che lo tengono in vita. Ma quando si risveglia…beh, a quel punto non ce n’è per nessuno! Il “Papa giovane” è un santo, è l’Anticristo, o è semplicemente un ciarlatano? Ognuno è libero di vederla come vuole, ma una cosa è certa: che a interpretare Lenny Belardo ci sia Jude Law è senza dubbio un valore aggiunto!

Sofia Dubois

L’avevamo già apprezzata in The Young Pope, ma è in The New Pope che Sofia Dubois, il personaggio interpretato da un’ammirabile Cécile de France, fa finalmente il salto e si mostra a tutto tondo, al pieno della sua forza e della sua fragilità, cosa che non può fare altro che farcela amare ancora di più. Dotata di una mente acuta e di un sorriso che farebbe sciogliere anche il cuore più gelido, Sofia cattura l’attenzione di Sir John fin dal primo momento. E noi spettatori di certo non possiamo biasimarlo!

Le suore ribelli

Capitanate dalla combattiva Suor Lisette e dalla decisa Madre Badessa, le suore di clausura ribelli sono sicuramente uno dei momenti più (tristemente) divertenti di The New Pope. Stupendi gli “scambi di opinione” con Voiello, che però, alla fin fine, si dimostra molto più ricettivo del previsto. Suor Lisette sarà anche una sposa di Cristo, ma credeteci: non volete farla arrabbiare.

Un Vaticano inedito e surreale

Quello messo in scena da Sorrentino è sicuramente un Vaticano inedito e a tratti surreale, ma non mancano i momenti in cui ci si chiede se la finzione non sia invece più vicina alla realtà di quanto non si possa pensare. Non mancano anche i momenti in cui ci si chiede se la finzione, per quanto a tratti assurda, non sia invece addirittura migliore della realtà…questione di punti di vista!

Le immancabili e doverose “sorrentinate”

Qualcuno ha detto “suora nana che balla e fuma il sigaro?” Scherzi a parte – perché abbiamo assolutamente apprezzato il personaggio della risoluta Madre Badessa -, anche in The New Pope non sono mancati i soliti guizzi di genio del Maestro Paolo Sorrentino, un autore dallo stile e dalla poetica semplicemente unici e inconfondibili.

fonte:https://tg24.sky.it/spettacolo/serie-tv/the-new-pope/2020/02/02/the-new-pope-serie-tv.html

di: Linda Avolio

House of the Dragons”, spinoff di “Game of Thrones”

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