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“VALLANZASCA” VOLEVA VENDERE MOZZARELLE CAMPANE A MILANO

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VALLANZASCA
Renato Vallanzasca arrestato a Roma 15 febbraio 1977. ANSA/OLDPIX

“VALLANZASCA” ;Renato Costantini Vallanzasca, comunemente noto come Renato Vallanzasca (Milano4 maggio 1950), è un criminale italiano.

Autore di numerosi sequestri. A metà degli anni ’70 stringe alleanze con il boss cirotano Mario Trifini e con Pasquale Ventura che gli permetteranno di soggiornare durante la latitanza in Calabria tra Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto. È stato condannato, complessivamente, a quattro ergastoli e 295 anni di reclusione.

Anni 2000

All’inizio del mese di maggio 2005, dopo aver usufruito di un permesso speciale di tre ore per incontrare l’anziana madre, ha formalizzato la richiesta di grazia, inviando una lettera al ministro di Grazia e Giustizia e al magistrato di sorveglianza di Pavia. Nel luglio del 2006 la madre Marie ha scritto al presidente Carlo Azeglio Ciampi e al Ministro di Giustizia Mastella chiedendo la grazia per il figlio. Il 15 settembre 2007 gli viene notificata la mancata concessione della grazia da parte del Capo dello Stato: Vallanzasca continuerà quindi a scontare la sua pena nel Carcere di Opera a Milano. Alcuni, tra cui il giornalista Massimo Fini, hanno continuato a chiedere pubblicamente la grazia per il bandito negli anni seguenti.

Con il gruppo camorristico dei Perfetto, nato dal disciolto clan La Torre di Mondragone, Renato Vallanzasca stava per mettere in piedi un commercio di mozzarelle a Milano: il progetto però non si concretizzò anche a causa della revoca del permesso di lavoro giunto il 22 agosto del 2012 dopo le note polemiche legate alla notizia della sua assunzione in un negozio di abbigliamento di Sarnico, nella provincia di Bergamo.

OGGI:

Renato Vallanzasca dovrà rimanere in cella a scontare la pena (ovvero 4 ergastoli e 296 anni di carcere) senza alcun beneficio, perché non ha mai «chiesto perdono», né risarcito i familiari delle vittime «o posto in essere condotte comunque indicative di una sua effettiva e totale presa di distanza dal vissuto criminale». Lo ha deciso il 18 aprile 2018 il Tribunale di Sorveglianza di Milano.

Nell’ottobre del 2018, Antonella D’Agostino ottiene il divorzio consensuale, dopo dieci anni di matrimonio.

FONTE ISPIRATA DA WIKIPEDIA

LA BANDA DELLA MAGLIANA – LA REALTA’ CHE HA ISPIRATO IL ROMANZO CRIMINALE

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